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Kōrei

160,00

Papillon sartoriale self-tied Kōrei – seta giapponese Kinsha natura Katazome – lana vergine super 130’s cloth by Ermengildo Zegna

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

– DETTAGLI
Stile: papillon self-tied double face sartoriale realizzato interamente a mano
Modello: Kōrei
Fantasia fronte: natura Katazome
Fantasia retro: Principe di Galles
Colori fronte: arancio, blu
Colori retro: blu su fondo grigio
Tessuto fronte: 100% seta giapponese Kinsha
Tessuto retro: 100% lana vergine super 130’s cloth by Ermengildo Zegna
100% Made in Italy
Dimensioni: taglia unica regolabile tramite ganci metallici. Circonferenza max. 53 cm

– INFO
Il tessuto Kinsha 金紗 è un crepe di seta dalla caratteristica superficie increspata, a “onde”, caratterizzato da fili sottili, risultando un tessuto più leggero e morbido. Il tessuto Kinsha è di solito tinto dopo la tessitura, con diverse tecniche manuali. È un tessuto che si trova in kimono vintage, al giorno d’oggi non è più prodotto in quanto sarebbe troppo costoso.
La decorazione Katazome 型染め significa tintura con stencil. Lo stencil si ricava ritagliando un foglio di carta di gelso, impermeabilizzato con succo di Kaki. Si stende una pasta di riso bollito sul tessuto attraverso lo stencil, che una volta asciutta funzionerà come riserva (proteggendo il tessuto dal colore). Si stende un liquido mordante su tutto il tessuto, successivamente si procede con la stesura della tinta con un pennello.
Se il tessuto si tinge per immersione, si applica lo stencil anche sul retro del tessuto, in coincidenza con l’altro lato. Si ripete il procedimento fino ad ottenere la tinta voluta, poi il tessuto viene lavato per eliminare la pasta di riserva.

– STORIA
La decorazione Katazome, molto importante a partire dal periodo Edo (1615-1868), ha un’origine molto più antica: i primi esempi giunti fino ai nostri giorni datano l’era Kamakura, (1185-1333), ma probabilmente la tecnica deriva da altre già in uso nel periodo Kofun (250-552), provenienti dall’Asia continentale.
In Giappone la tecnica si modificò, soprattutto per quanto riguarda la pasta usata per la riserva: mentre in origine proveniva dalla soia, in Giappone si sostituì con riso, in quanto facilmente eliminabile con acqua. Inoltre si può produrre e usare con livelli di umidità ambientale molto diversi, ed ha una consistenza che si adatta agli stencil per motivi molto dettagliati e fini.
Originalmente era solito usare motivi molto piccoli (komon), per indumenti dei samurai (kimono, hakama e kamishimo). A partire dalla metà del periodo Edo comunque, a causa di un cambiamento della moda, divennero popolari motivi più grandi, mentre i motivi piccoli, in genere in bianco, furono usati per indumenti più formali.

– PACKAGING
La creazione viene inserita in una confezione esclusiva ideale per mantenere l’articolo protetto, già pronta per essere usata come confezione regalo.

Il colore può variare a causa delle differenze nelle regolazioni del monitor
Il prodotto essendo realizzato con tecniche artigianali, potrebbe subire qualche lieve variazione rispetto alle misure riportate nella descrizione