Il coraggio di essere differenti

La filosofia di Banderari è radicata sul principio della durevolezza: compra meglio, compra consapevolmente.

Per questo motivo ogni nostro prodotto viene realizzato seguendo un modo di fare antico e sapiente, improntato sulla sartorialità e sulla qualità attraverso una filiera 100% Made in Italy, seguendo la nostra etica, in contrapposizione ad un commercio che consuma vestiti e vite umane, quello della fast fashion, la moda economica dagli altissimi costi ambientali e sociali improntata sullo svilimento e sullo sfruttamento della nostra terra, di uomini donne e bambini.

Valori non soggetti a mode o tendenze passeggere, ma incentrati sulla creazione di stili personali senza tempo: è l’educazione al valore, il consumo consapevole e la scelta della qualità rispetto alla quantità.

Compra meno spesso, prenditi cura del tuo capo, può durare una vita, può viaggiare attraverso le generazioni, avere una sua storia, parallela alla tua … e anche oltre.

L’abbigliamento Banderari è realizzato interamente a mano da noi stessi con la collaborazione di un piccolo team di designer e sarti, su macchine non automatizzate, con decenni di esperienza alle spalle nel quartiere medievale di Terni all’interno di un locale storico un tempo parte del complesso di case appartenute alla nobile famiglia dei Castelli, uno spazio simbolo di passione e rinascita risparmiato miracolosamente dalla furia dei bombardamenti che hanno lacerato la città durante il secondo conflitto mondiale.

Non un semplice negozio, ma una sorta di spazio-tempo fuori dagli schemi dove è possibile ritrovare un modo di fare commercio improntato sul ritorno ad un dimensione più umana, un luogo in cui instaurare rapporti, dove poter discutere, scambiare impressioni e conoscenze, in cui la fiducia tra le parti, l’autenticità e la trasparenza sono un cardine imprescindibile al fine di creare una vera e propria esperienza unica.

Uno spazio non convenzionale in cui ogni oggetto racchiude e racconta una storia legata profondamente al territorio circostante: come le poltrone in velluto rosso del vicino teatro Verdi, la cassettiera da tipografia delle Arti Grafiche Celori ubicata nell’attiguo Corso Vecchio o il prezioso tirafili appartenuto allo zio di Omar, Luigi ma per tutti Luigino, un tempo impiegato per correggere foto e stampe del glorioso Poligrafico Alterocca ed oggi utilizzato per svelare trame e colori di ogni tessuto.

Ancora oggi, ogni mattina le nostre mani aprono con un gesto quasi rituale le pesanti porte cinquecentesche in legno immortalate intatte in una foto tra le macerie delle 500 bombe sganciate come pioggia distruttrice l’11 agosto 1943, le stesse mani che con il loro mestiere e la loro esperienza danno vita ai capi e gli accessori che indosserete.